Grazie per l'amore infinito che vi lega ai vostri figli.
martedì 9 febbraio 2010
martedì 2 febbraio 2010
Interazione.
Credo che i bimbi siano individui bisognosi di autonomia e interazione; di vivere l'auto-affermazione e l'empatia come facce di una stessa medaglia.
domenica 31 gennaio 2010
Alle vittime di ogni ingiustizia.
- ALLE FRONDE DEI SALICI
- E come potevano noi cantare
- Con il piede straniero sopra il cuore,
- fra i morti abbandonati nelle piazze
- sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
- d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
- della madre che andava incontro al figlio
- crocifisso sul palo del telegrafo?
- Alle fronde dei salici, per voto,
- anche le nostre cetre erano appese,
- oscillavano lievi al triste vento.
lunedì 18 gennaio 2010
Letteratura
"Il grande dolore che aveva nell'anima inghiottiva qualsiasi impressione, che potesse germogliar nel suo cuore; e se gli fosse stato possibile, in un momento simile, rendersene conto pienamente, lui stesso si sarebbe accorto che si trovava ad esser corazzato nel modo più formidabile contro ogni allettamento e ogni tentazione."
Aleksej - I fratelli karamazov
La cura di ogni parola in un testo di letteratura lascia ogni volta senza fiato, io trovo in essa l'idea vera e profonda di immortalità.
domenica 29 novembre 2009
Parcheggio "RISERVATO ALLE SIGNORE".
Il Central parking di Terni ha riservato una parte dei posti alle signore con bimbi, con tanto di cuore disegnato sui posti auto, iniziativa meritevole per l'attenzione rivolta a coloro che con tanto di bustine e bustone di spesa cercano di far salire in macchina bimbi e passeggini ingombranti, il problema questa volta non è nella sostanza ma nella forma o meglio nella comunicazione simbolica che la scritta RISERVATO ALLE SIGNORE comporta.
Il linguaggio riflette posizioni culturali, può contribuire a rafforzarle o scardinarle e ne costituisce una chiave di lettura importante; il messaggio che arriva in questo caso è: la cura dei bimbi è un'attribuzione principalmente femminile, le donne che girano da sole con bimbi hanno bisogno di un "percorso facilitato" rispetto ai papà.
Mi è sembrato un tuffo in un passato culturale dal quale crediamo di essere affrancati.
Mi è sembrato un tuffo in un passato culturale dal quale crediamo di essere affrancati.
sabato 31 ottobre 2009
Vita di Galileo.
La rappresentazione di questa opera è la seconda alla quale ho assistito, la prima nel 2000 mi ha appassionato veramente, l'attenzione del regista ruotava intorno alla figura dello scienziato, al rapporto tra scienza e potere politico ed economico in una società in cui l'egemonia del capitale profetizzato dalle teorie marxiste ha lasciato il posto al regime tecnocratico della società post-moderna.
Ho pensato agli "imperativi istituzionali" che costituivano per Merton l'ethos della scienza moderna: universalismo, comunismo (communality), disinteresse e dubbio sistematico.
Mi sono appassionata per il carisma e la forza della rappresentazione di Rigillo.
La Vita di Galileo interpretata da Branciaroli mi ha catturato per le capacità interpretative, per l'efficacia della comunicazione verbale e fisica, di un corpo che si esprime animando ogni parte del sè, dalle dita delle mani, le braccia le rughe del viso e che si intreccia sul palco ad altri corpi in posizioni plastiche solide e dinamiche che accosto nella mia mente alle sculture del Bernini della Galleria Borghese.
Liberare i corpi dagli stereotipi di fissità della moderma comunicazione è fondamentale oggi non solo per il corpo femminile ma anche per quello maschile per riattribuire ai suoi movimenti la giusta soggettività e dignità comunicativa ed espressiva.
Ma questo è un'altro discorso...
Ho pensato agli "imperativi istituzionali" che costituivano per Merton l'ethos della scienza moderna: universalismo, comunismo (communality), disinteresse e dubbio sistematico.
Mi sono appassionata per il carisma e la forza della rappresentazione di Rigillo.
La Vita di Galileo interpretata da Branciaroli mi ha catturato per le capacità interpretative, per l'efficacia della comunicazione verbale e fisica, di un corpo che si esprime animando ogni parte del sè, dalle dita delle mani, le braccia le rughe del viso e che si intreccia sul palco ad altri corpi in posizioni plastiche solide e dinamiche che accosto nella mia mente alle sculture del Bernini della Galleria Borghese.
Liberare i corpi dagli stereotipi di fissità della moderma comunicazione è fondamentale oggi non solo per il corpo femminile ma anche per quello maschile per riattribuire ai suoi movimenti la giusta soggettività e dignità comunicativa ed espressiva.
Ma questo è un'altro discorso...
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