lunedì 18 gennaio 2010

Letteratura

"Il grande dolore che aveva nell'anima inghiottiva qualsiasi impressione, che potesse germogliar nel suo cuore; e se gli fosse stato possibile, in un momento simile, rendersene conto pienamente, lui stesso si sarebbe accorto che si trovava ad esser corazzato nel modo più formidabile contro ogni allettamento e ogni tentazione."

Aleksej - I fratelli karamazov

La cura di ogni parola in un testo di letteratura lascia ogni volta senza fiato, io  trovo in essa l'idea vera e profonda di immortalità.

domenica 29 novembre 2009

Parcheggio "RISERVATO ALLE SIGNORE".


Il Central parking di Terni ha riservato una parte dei posti alle signore con bimbi, con tanto di cuore disegnato sui posti auto, iniziativa meritevole per l'attenzione rivolta a coloro che con tanto di bustine e bustone di spesa cercano di far salire in macchina bimbi e passeggini ingombranti, il problema questa volta non è nella sostanza ma nella forma o meglio nella comunicazione simbolica che la scritta RISERVATO ALLE SIGNORE comporta.

Il linguaggio riflette posizioni culturali, può contribuire a rafforzarle o scardinarle e ne costituisce una chiave di lettura importante; il messaggio che arriva in questo caso è: la cura dei bimbi è un'attribuzione principalmente  femminile, le donne che girano da sole con bimbi hanno bisogno di un "percorso facilitato" rispetto ai papà.
Mi è sembrato un tuffo in un passato culturale dal quale crediamo di essere affrancati.


sabato 31 ottobre 2009

Vita di Galileo.

La rappresentazione di questa opera è la seconda alla quale ho assistito, la prima nel 2000 mi ha appassionato veramente, l'attenzione del regista ruotava intorno alla figura dello scienziato, al rapporto tra scienza e potere politico ed economico in una società in cui l'egemonia del capitale profetizzato dalle teorie marxiste ha lasciato il posto al regime tecnocratico della società post-moderna.
Ho pensato agli "imperativi istituzionali" che costituivano per Merton l'ethos della scienza moderna: universalismo, comunismo (communality), disinteresse e dubbio sistematico.
Mi sono appassionata per il carisma e la forza della rappresentazione di Rigillo.
La Vita di Galileo interpretata da Branciaroli mi ha catturato per le capacità interpretative, per l'efficacia della comunicazione verbale e fisica, di un corpo che si esprime animando ogni parte del sè, dalle dita delle mani, le braccia le rughe del viso e che si intreccia sul palco ad altri corpi in posizioni plastiche solide e dinamiche che accosto nella mia mente alle sculture del Bernini della Galleria Borghese.
Liberare i corpi dagli stereotipi di fissità della moderma comunicazione è fondamentale oggi non solo per il corpo femminile ma anche per quello maschile per riattribuire ai suoi movimenti la giusta soggettività e dignità comunicativa ed espressiva.
Ma questo è un'altro discorso...

martedì 27 ottobre 2009

Buone maniere.

Non sopporto le visite all'ora di cena, quando i bimbi sono distratti ed eccitati dalla situazione, non vogliono mettersi a tavola attirano l'attenzione con ogni possibile pretesto e l'ospite di turno invece di capire e salutare si cimenta nell'opera di convincimento o patteggiando con il bimbo che intanto urla e ottiene la promessa più convincente.
Una famiglia con bimbi piccoli mangia in genere presto, le visite, se costrette in orario a ridosso della cena, alla frase: "la cena è pronta" dovebbero terminare con un ciao a tutti e un'uscita di scena.

Lo sfogo era necessario!

venerdì 2 ottobre 2009

Finestre





"Finestre di colore" realizzate in acrilico su tela
cm. 40 * 50

Agosto 2009