venerdì 19 febbraio 2010

I FRATELLI KARAMAZOV

 Un libro indimenticabile.

 Scrive Sergio Givone (ordinario di estetica all'Università di Firenze):
"Leggere Dostoevskij è lasciare irrompere nell'orizzonte della filosofia le molte e decisive questioni che i personaggi dostoeskjiani pongono a se stessi e gli uni agli altri in un gioco di prospettive fatte scorrere lungo assi incrociati, DOVE L'IPOTESI DI UN PUNTO DI VISTA SUPERIORE E ASSOLUTO viene revocata."

Gli interrogativi  su Dio, il senso della vita, il bene e il male, la libertà, vivono in questo romanzo con la loro straordinaria forza profetica, sono gli stessi che affrontiamo nel corso della nostra esistenza; le nostre risposte a volte decise altre volte meno, fluiscono in una metamorfosi continua senza la quale la nostra vita intellettuale e spirituale non avrebbe senso. 

L'idea di una verità assoluta mi spaventa, alimenta pregiudizi e condanne, vorrei che i miei figli percorressero la strada della curiosità e della voglia di capire.

mercoledì 17 febbraio 2010

Sfumature di colore

Nonostante tutto, la signora lucana tiene il fazzoletto in testa. Se le chiedessero se è il hijab islamico, riderebbe.

Nonostante tutto, si va a scuola insieme. Guai a permettere classi separate per etnia, religione o altro. Multietnici sì, multiculturali no. Questa è l’Italia colorata, non un mosaico senza nome.

http://www.corriere.it/cronache/10_febbraio_04/italia-nonostante-tutto-severgnini_589b116c-117e-11df-806e-00144f02aabe.shtml

giovedì 11 febbraio 2010

Mi piace - parte prima

Leggere l'ultima pagina di un libro, chiuderlo e tenerlo tra le mani.

Appendere un quadro alla parete dopo averlo terminato.

Il rientro a casa di mio marito e il suo CIAO.

Le frittelle di fiori di zucchina appena uscite dall'olio caldo.

Ascoltare il respiro del bimbo che dorme (questione di affetto e tranquillità!)

Abbracciare il cuscino prima di addormentarmi e tornare un pò bambina.

martedì 9 febbraio 2010

martedì 2 febbraio 2010

Interazione.

Credo che i bimbi siano  individui bisognosi di autonomia e interazione; di vivere l'auto-affermazione e l'empatia come facce di una stessa medaglia.

Nuovi Lavori

                  




Sotto pressione 















Guerra e progresso 




Acrilico su tela 
Ottobre 2009
Gennaio 2010

domenica 31 gennaio 2010

Alle vittime di ogni ingiustizia.

    ALLE FRONDE DEI SALICI
    E come potevano noi cantare 
    Con il piede straniero sopra il cuore, 
    fra i morti abbandonati nelle piazze
    sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
    d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
    della madre che andava incontro al figlio
    crocifisso sul palo del telegrafo?
    Alle fronde dei salici, per voto,
    anche le nostre cetre erano appese,
    oscillavano lievi al triste vento.