domenica 13 marzo 2011

Pioggia

Piccole gocce cadono,
ricami flebili incidono,
ritmo, ritmo continuo,
ritmo, ritmo continuo.
Spazi liquidi come pioggia,
dipinti di grigio,
il cielo e l'anima.

mercoledì 9 marzo 2011

Lorenzo scrive sul suo quaderno di italiano...

QUANDO MI ARRABBIO, IO
DICO ALLA MAMMA E AL
PAPA' CHE NON STO PIU'
CON LORO E DOPO UN
PO' ME LO DIMENTICO.
PER TORNARE A SORRIDERE
ABBRACCIO LA MAMMA.

venerdì 4 marzo 2011

Solitudine

Solitudine come rifugio,
preziosa autrice
di parole non dette,
eterna custode
di silenzi leggeri.
Solitudine che lenisce e consola,
madre capace
di onirici voli,
mani amorose
che mettono ordine
tra forme scomposte
di confusi pensieri.

mercoledì 10 novembre 2010

A mio figlio Lorenzo

Adoro i tuoi occhi
e il loro sguardo,
quando si muove in alto
e cerca di capire,
quando si abbassa
frugando una risposta,
quando si accende
sereno e rilasssato,
quando é lucido e
cerca le mie braccia.

Adoro i tuoi occhi
e i nostri sguardi,
germogli di marzo
del nostro giardino
di un fiore che ondeggia
sopra il suo stelo,
ingordo di sole, di aria,
di amore.

lunedì 8 novembre 2010

Rinascita.

Penso al domani per ricominciare,
pensare leggera al mio futuro
per sempre libera da questo velo,
che avvolge la mente e i suoi pensieri
come ali annodate a maglie di dolore,
libera angoscia di perdere in poco
quello che amavi e quello che eri.

Penso al domani per non soffrire,
quando credi di impazzire
e stringi i denti e aspetti il tempo
aspetti la sera, aspetti domani
e di nuovo la sera e di nuovo...
...odori, profumi, emozioni,
voglia di stringerti forte, annusarti
la pelle, accarezzarti le mani.

Aspetto il domani e forse è arrivato
al primo sorriso che mi illumina il volto
torna con forza, significa vita,
mandare una mail, comprare cazzate,
rider di niente, o dal niente fuggire
abitare me stessa o da me ripartire
amare l'inverno, aspettare l'estate.

martedì 5 ottobre 2010

I BAMBINI HANNO BISOGNO DI MODELLI PIÙ CHE DI CRITICI.

Quanto più il bambino è piccolo tanto più ammira i suoi genitori ...per sentirsi al sicuro ha bisogno di credere nella loro perfezione.
A immagine di chi potrebbe formare la sua personalità, se non delle persone più vicine e più importanti per lui?
Nell'educazione, i risultati migliori si ottengono non già con le prediche e il calcolo, bensi' vivendo secondo i propri principi perchè cosi' ci viene di fare.
Può essere istruttivo confrontare il diverso modo in cui i genitori insegnano la disciplina in Giappone e nel mondo occidentale: nella nostra cultura la disciplina viene insegnata attraverso una serie di ingiunzioni o proibizioni dei genitori, in Giappone facendo ragionare i figli...il bambino giapponese viene incoraggiato non solo a prendere in considerazione i sentimenti degli altri, ma a riflettere su quello che fa, invece di ubbidire semplicemente agli ordini.

Bruno bettelheim
UN GENITORE QUASI PERFETTO