sabato 19 marzo 2011

Perdono

Ho un pugno di lacrime in tasca,
per coloro che non hanno detto "mi dispiace",
per coloro che non hanno guardato con dolcezza.
Ho un pugno di lacrime in tasca,
si asciugherà lungo il cammino.

domenica 13 marzo 2011

Pioggia

Piccole gocce cadono,
ricami flebili incidono,
ritmo, ritmo continuo,
ritmo, ritmo continuo.
Spazi liquidi come pioggia,
dipinti di grigio,
il cielo e l'anima.

mercoledì 9 marzo 2011

Lorenzo scrive sul suo quaderno di italiano...

QUANDO MI ARRABBIO, IO
DICO ALLA MAMMA E AL
PAPA' CHE NON STO PIU'
CON LORO E DOPO UN
PO' ME LO DIMENTICO.
PER TORNARE A SORRIDERE
ABBRACCIO LA MAMMA.

venerdì 4 marzo 2011

Solitudine

Solitudine come rifugio,
preziosa autrice
di parole non dette,
eterna custode
di silenzi leggeri.
Solitudine che lenisce e consola,
madre capace
di onirici voli,
mani amorose
che mettono ordine
tra forme scomposte
di confusi pensieri.

mercoledì 10 novembre 2010

A mio figlio Lorenzo

Adoro i tuoi occhi
e il loro sguardo,
quando si muove in alto
e cerca di capire,
quando si abbassa
frugando una risposta,
quando si accende
sereno e rilasssato,
quando é lucido e
cerca le mie braccia.

Adoro i tuoi occhi
e i nostri sguardi,
germogli di marzo
del nostro giardino
di un fiore che ondeggia
sopra il suo stelo,
ingordo di sole, di aria,
di amore.

lunedì 8 novembre 2010

Rinascita.

Penso al domani per ricominciare,
pensare leggera al mio futuro
per sempre libera da questo velo,
che avvolge la mente e i suoi pensieri
come ali annodate a maglie di dolore,
libera angoscia di perdere in poco
quello che amavi e quello che eri.

Penso al domani per non soffrire,
quando credi di impazzire
e stringi i denti e aspetti il tempo
aspetti la sera, aspetti domani
e di nuovo la sera e di nuovo...
...odori, profumi, emozioni,
voglia di stringerti forte, annusarti
la pelle, accarezzarti le mani.

Aspetto il domani e forse è arrivato
al primo sorriso che mi illumina il volto
torna con forza, significa vita,
mandare una mail, comprare cazzate,
rider di niente, o dal niente fuggire
abitare me stessa o da me ripartire
amare l'inverno, aspettare l'estate.