mercoledì 7 settembre 2011

Sala di attesa

Luogo dove è difficile respirare ,
luogo dove il silenzio sparisce,
luogo dove il sole non passa
perchè tutto è artificiale.
Sedie in fila, persone in fila,
numeri che segnano
il penoso fluire
di un tempo dilatato
come gomma al sole.

Dialoghi di donne
tinti di dolore,
come scura vernice
si attaccano dentro.

Essere forte,
congelare la mente,
pensieri pesanti
si fanno ghiaccioli,
lacrime solide,
non bagnano il viso,
rabbia repressa
avrei voglia di urlare.

Ore 15,
ultima goccia nelle mie vene,
sala di attesa,
corridoio, scale,
passi rapidi
mi conducono fuori.

Il ghiaccio si scioglie,
rivedo i colori,
il vento che sfiora
i miei corti capelli
riporta gli odori,
riscopro il silenzio
e il sole accecante che brucia la pelle
rivela al mio corpo che è vivo.

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